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  • Immagine del redattoreCarlo Carlotto

Come si diventa CFO

Si parla molto del CFO e della sua versione moderna, il  Digital CFO (e noi lo abbiamo fatto spesso, per esempio qui e qui) ma decisamente meno di come lo si diventi. Come se si dissertasse di un luogo senza spiegare come si fa a raggiungerlo.

In questo articolo proveremo a mettere insieme qualche elemento che crediamo di avere imparato basandoci anche sull’analisi di un po’ di annunci per la ricerca di CFO da parte di PMI e grandi aziende.


Chi è il CFO

In estrema sintesi, il CFO (Chief Financial Officer) è un alto dirigente responsabile della gestione finanziaria dell’azienda. 

Di base supervisiona le attività di contabilità, finanza, controllo di gestione, si occupa di pianificazione finanziaria e di tesoreria inoltre svolge un ruolo strategico nella definizione e nella realizzazione degli obiettivi dell’impresa. 

Il CFO è spesso il principale consigliere finanziario del CEO (Chief Executive Officer) e collabora strettamente con altri membri del management per garantire la salute finanziaria e il successo dell’azienda.


Cosa vogliono le aziende quando cercano un CFO

Dall’esame di diversi annunci pubblicati su Linkedin per la selezione di un CFO abbiamo individuato alcune macro aree. Vediamole di seguito.

Formazione ed esperienza

Di norma è richiesta una laurea in discipline economiche o finanziarie e un’ampia esperienza manageriale pluriennale in contesti industriali (meglio se di respiro internazionale) con un ruolo strategico nel settore Finance.

Conoscenze tecniche

Ci si aspetta la conoscenza approfondita delle tematiche fiscali e civilistiche ma anche di procedure e di principi contabili.

È pure gradita l’esperienza nella gestione di processi aziendali inclusa la supervisione delle scritture contabili e la gestione dei registri obbligatori.

La dimestichezza con la tesoreria e l’abitudine a intrattenere relazioni con gli enti finanziari sono sostanzialmente indispensabili.

Ovviamente deve essere conosciuto molto bene il bilancio di esercizio e, di preferenza, pure quello consolidato.

La propensione a operare secondo i concetti del budget (pianificazione e verifica a consutivo) è quasi obbligatoria.

Sotto il profilo informatico è importante conoscere i principali strumenti di base (Microsoft Office, dintorni e concorrenti), alcuni gestionali (le aziende più grandi usano SAP) e le applicazioni di Business intelligence.

In alcune realtà societarie di dimensioni contenute può essere richiesto al CFO di occuparsi anche della gestione del personale. Non si tratta ovviamente di confezionare i cedolini mensili ma di organizzare amministrativamente (e non solo) le risorse umane.

Competenze manageriali

Fondamentale è la capacità di gestire team di lavoro con competenze di coordinamento e, soprattutto, di leadership (e qui ci sarebbe di che scrivere un libro).

Competenze linguistiche

È richiesta quasi sempre la conoscenza dell’inglese possibilmente fluente. In funzione della nazionalità dell’azienda selezionatrice, com’è ovvio, può essere necessario padroneggiare altri idiomi (francese, tedesco, spagnolo ma pure cinese  o arabo).

Soft skills

Ci limitiamo a elencare i principali “titoli”:

  • Leadership e capacità negoziali

  • Orientamento al risultato

  • Doti organizzative e gestionali

  • Propensione al lavoro in team

  • Flessibilità e capacità analitiche

Altro

Tra gli altri requisiti compare, per esempio, la disponibilità a effettuare trasferte nazionali e internazionali in relazione alla tipologia di azienda e alla sua organizzazione territoriale.


Un tentativo di check list per il CFO

Abbozziamo una sorta di check list “artigianale” relativa ai compiti da svolgere (e dunque delle relative competenze da possedere) da parte di un CFO.




Un accenno a un possibile percorso formativo per l’aspirante CFO

Abbiamo già avuto occasione di trattare il tema dei wannabe CFO.

Ora azzardiamo il canovaccio di un possibile percorso formativo allo scopo.


Fondamenti di contabilità e finanza aziendale

Corso introduttivo per comprendere i principi contabili e finanziari alla base della gestione aziendale.

Controllo di gestione

Corso specifico sulla pianificazione, il monitoraggio e la valutazione delle performance aziendali.

Analisi finanziaria

Corso per approfondire l’analisi dei dati finanziari e la loro interpretazione, necessaria per prendere decisioni efficaci.

Finanza aziendale avanzata

Corso per approfondire la gestione finanziaria aziendale, la finanza internazionale e la finanza comportamentale.

Leadership e gestione delle persone

Corso per acquisire competenze di leadership e di gestione del personale, essenziali per gestire un team di professionisti.

Comunicazione efficace

Corso per imparare a comunicare in modo efficace sia a livello interno che esterno all’azienda.

Digitalizzazione e innovazione

Corso per comprendere le tecnologie digitali e come utilizzarle al meglio per migliorare l’efficienza aziendale e la competitività.

Intelligenza artificiale

Corso per acquisire informazioni sulle possibili applicazioni pratiche in azienda dell’intelligenza artificiale (Chat Gpt ma non solo, insomma).


Oltre a questi corsi gli aspiranti CFO dovrebbero cercare di acquisire esperienza pratica attraverso stage o posizioni di lavoro in ambito finanziario o di controllo di gestione.

È consigliata inoltre la partecipazione a eventi di networking per conoscere professionisti del settore e per rimanere aggiornati sulle tendenze del mercato. 

Infine, com’è ovvio, la lettura di libri e l’approfondimento di temi specifici (attraverso webinar, Ted, tutorial, …) possono essere un’ulteriore risorsa per sviluppare o approfondire specifici temi e competenze.

Va pure presa in seria (quasi obbligatoria) considerazione la partecipazione attiva a social network professionali, su tutti Linkedin.


In sintesi, se non lo si nasce, si può diventare CFO.


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