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  • Immagine del redattoreCarlo Carlotto

Gli altri costi di commessa e, finalmente, i ricavi

La contabilità per commessa (X)


Altri costi di commessa

È incredibile, e dunque in parte anche imprevedibile, tutto ciò che può servire per realizzare un progetto.

Dopo aver esaminato le principali categorie di spese (prestazioni di personale interno ed esterno, materiali e beni strumentali) non resta che affrontare i residui costi vari di commessa.

Per fortuna essi sono di norma più numerosi in quantità che in valore.

Nella progettazione della contabilità per commessa mirata a gestione efficace delle spese e ottimizzazione dei profitti, ancora una volta ci troviamo a dover fare una scelta tra costi e benefici.

Dobbiamo decidere qual è il punto di equilibrio che riteniamo accettabile nel trade off tra analiticità dei dati e oneri da sostenere per ottenerli.

È appena il caso di dire che il mercato offre continuamente nuove soluzioni informatiche (software e app) sempre più performanti, di facile installazione a prezzi molto bassi, quando non addirittura gratis.

Per questo è bene procedere periodicamente a una revisione dei modelli, dei processi e degli strumenti interni utilizzati dall’azienda. Al proposito un occhio esterno, per esempio quello di un CFO in modalità fractional manager può rendere più leggero ed efficace il lavoro.


Elenco, incompleto, degli altri costi di commessa

Ecco un elenco indicativo e, necessariamente incompleto dei possibili altri costi di commessa:

  • valori bollati, diritti di segreteria, tasse di concessioni varie e relative spese postali o bancarie (nel paese della burocrazia c’è sempre un permesso da ottenere che spunta all’improvviso);

  • spese di cancelleria (sul cantiere capita di tutto e il tecnico può improvvisamente accorgersi di essere rimasto senza matita, penne, scotch, post it, evidenziatori, …);

  • carburanti (sono ormai diffusissimi metodi elettronici di pagamento e di contabilizzazione ai fini della deduzione del costo. Ma quando invece non è possibile usarli? Trovate qui un utile approfondimento sugli aspetti fiscali di questo argomento);

  • spese di rappresentanza (quando sono al di fuori della gestione dei rimborsi spese magari semplicemente perché questa non esiste ancora in azienda);

  • risarcimento danni di importo minimo o al di sotto della franchigia assicurativa (in fondo “recare un danno” è la versione materiale del “fare un errore” ed è dunque molto usuale anche se, ovviamente, non auspicabile);


Knowledge base

Un knowledge base (“base di conoscenza” o “banca dati di conoscenza”) è un archivio o un sistema strutturato che contiene informazioni, documenti, risorse e conoscenze organizzate su un determinato argomento o ambito. È insomma un punto di riferimento per la raccolta e la condivisione di dati. Può essere utilizzato come risorsa per risolvere problemi, fornire assistenza o informazioni su determinati prodotti, servizi o processi.

Un knowledge base può assumere diverse forme in funzione del supporto su cui le informazioni sono contenute. Può essere dunque costituito da documenti scritti, infografiche, immagini, video, audio. Viene spesso utilizzato da aziende, organizzazioni e sistemi di supporto clienti per migliorare l’accesso e la condivisione delle conoscenze.


Abbiamo voluto appena accennare a questo concetto ma qui troverete ulteriori utili indicazioni. Ciò che ci interessava segnalare è l’importante patrimonio di informazioni di cui disporrà l’azienda dopo il lavoro fatto per la creazione della scheda di commessa.

Occorrerà fare dunque il possibile per archiviarlo adeguatamente in modo che si possa trasformare in valore. E siamo poco più che all’inizio (o quasi, non spaventatevi).


E, finalmente, i ricavi

Terminata la lunghissima lista delle spese, devono rimanere le energie per misurare i ricavi, attività preliminare a quella, fondamentale di incassare.

È però opportuno raccogliere le forze e rinnovare l’entusiasmo prima di affrontare l’argomento, altrettanto articolato e impegnativo.

Lo faremo dunque nei prossimi articoli.

Ci limitiamo ora ad annunciare in sintesi che ci occuperemo della valorizzazione delle prestazioni eseguite (listini, SAL, corrispettivi, ricavi, lavori in corso, …) e della loro fatturazione.


A presto!


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