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  • Immagine del redattoreCarlo Carlotto

Il controllo di gestione e il costo del personale (I)

Aggiornamento: 14 giu

Può un universo stare dentro un mondo, dove l’azienda è il mondo e le risorse umane (nell’accezione più ampia possibile) sono l’universo?

Ce lo siamo chiesto prima di affrontare l’argomento “il controllo di gestione e il costo del personale” con il “cappello” del CFO.

Potremmo anche esprimere il dubbio con quest’altra domanda: il contenuto può contenere il contenitore? perché riteniamo che siano le persone a fare l’impresa e non viceversa (almeno nelle PMI).

Non essendo però all’altezza di affrontare questioni filosofiche di livello così elevato abbiamo provato a considerare il tema sotto un profilo molto più pragmatico. E chissà che, nel corso del nostro breve viaggio, non ci si imbatta in qualche illuminazione al riguardo.

In fondo un po’ di presunzione è l’ingrediente indispensabile per avventurarsi in qualunque cammino soprattutto quando pensiamo alle parole della poesia di Anton Machado: camminatore, non c’è sentiero, il percorso si fa camminando.

E allora, partiamo!


Il budget del personale

Quando parlammo più in generale del budget sfiorammo appena l’argomento ripromettendoci di tornare sulla questione.

Già a proposito della vastità del tema, nell’occasione scrivemmo: Se l’azienda è organizzata con un ufficio personale interno e il controller riesce a sviluppare con esso una buona collaborazione le sinergie che si possono sprigionare consentiranno letteralmente di sbizzarrirsi e ottenere risultati incredibili attingendo da quel mare profondo di informazioni e dati che è costituito dal mondo delle risorse umane.

Dunque, ripartiamo da qui.

Parafrasando Euripide (parla se hai parole più forti del silenzio, o conserva il silenzio) riteniamo però che ci sia già abbondante documentazione disponibile (non solo ovviamente) in rete. Ad essa dunque rimandiamo per gli aspetti tecnici limitandoci a segnalare in particolare per completezza, chiarezza e articolazione un esaustivo testo che abbiamo rintracciato.

Ci interessa qui unicamente sottolineare due aspetti.

  1. La strategicità del budget del personale in azienda e l’essenziale e palpabile differenza tra le imprese che lo redigono e quelle che invece non lo fanno.

  2. La determinante importanza della collaborazione tra il direttore del personale e il controller nella predisposizione del budget stesso. Essa garantisce infatti che l’elaborazione tenga conto “a 360 gradi” di tutte le singole e variegate componenti e delle relative implicazioni contabili (contabilità generale e analitica). Queste spesso vengono trascurate con conseguenti inefficienze nei processi interni oltre che, naturalmente, nei risultati. 


Oltre il budget del personale: il consuntivo

Il budget è il (o forse anche soltanto “un”) punto di partenza per la gestione dei costi del personale. 

Poi ci sono i dati a consuntivo, primi fra tutti quelli racchiusi nelle note contabili (a cui abbiamo già fatto un cenno superficiale). Quelle relative alla rilevazione degli stipendi sono probabilmente le registrazioni ordinarie più complicate della partita doppia e talvolta costituiscono uno scoglio difficile da superare per il ragioniere.

Si trovano tanti contributi in rete sull’argomento ma uno ci ha particolarmente colpito per chiarezza ed efficacia ed è quello a cui vi rimandiamo.

Con la contabilità generale “riempita” delle informazioni indispensabili per redigere il bilancio si dispone di una base dati che può contribuire a integrare la miriade di altre notizie estrapolate dalla galassia risorse umane.


Un sommario piano di navigazione

Ora che si può dunque continuare l’esplorazione, vi proponiamo i titoli di alcune possibili “tappe”:

  • Report sui costi 

  • Report sugli straordinari

  • Report sulle ferie

  • Report sul tfr

  • Report sui rimborsi spese

  • Report sulla produttività

  • Report sull’organico 

  • Report sulla formazione


Nei prossimi articoli cercheremo di affrontare questo “itinerario di massima”.


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